La Basilica di San Magno è la chiesa principale di Legnano.
È intitolata a San Magno. Venne realizzata nei primi decenni del XVI secolo probabilmente da Giovanni Amadeo o da suoi seguaci, grazie al patrocinio delle famiglie Lampugnani e Vismara. Prima della Basilica, la comunità legnanese faceva riferimento alla chiesa di San Salvatore.
Posata la prima pietra il 4 maggio 1504, l'edificazione si protrasse fino al 1513. Il complesso presenta gli stessi elementi architettonici riscontrabili più tardi a Lodi, Saronno, Pavia, Crema. Ispirata al disegno architettonoco della Basilica di San Magno è la chiesa Santa Maria di Piazza detta anche Santuario della Beata Vergine dell'Aiuto a Busto Arsizio.
Tra gli arredi della Basilica si segnala un altare di Bernardino Luini, abbozzato, si dice dal Bramante, ma più verosimilmente da Giovanni Amadeo.
La piazza di fronte alla Basilica, intitolata in un primo momento ad Umberto I (Re d'Italia dal 1878 al 1900), fu dedicata al patrono della città dopo la seconda guerra mondiale.
Il castello di Legnano è conosciuto come Castrum Sancti Georgi (Castello di San Giorgio) fin dal XIII secolo, e sorge su un’isola del fiume Olona. La fortificazione è sorta su un convento di Regolari Agostiniani, con annessa chiesetta dedicata San Giorgio, la cui presenza è documentata fin dal 1231. Tra il 1261 e il 1273, i Torriani costruirono le due ali a destra e a sinistra della torre originaria, che furono inglobate successivamente nel castello. Il castello di San Giorgio è stato di proprietà dei Visconti fino al 1437, quando l’ultimo signore della dinastia che dominava Milano, Filippo Maria, lo assegnò in dono al fedele Oldrado Lampugnani. Nel 1445 Oldrado fece richiesta per la fortificazione dell’edificio. Persa la sua importanza strategica nei secoli successivi, il maniero è stato di proprietà dei Lampugnani fino al 1710, quando fu donato all’Ospedale Maggiore di Milano. Nel 1792 fu acquistato dal marchese Carlo Cristoforo Cornaggia. Il castello fu successivamente trasformato in azienda agricola e convertito in alloggio per i contadini. Nel 1973 è stato acquistato dal comune di Legnano. Dopo secoli di degrado ed incuria è stato ristrutturato e riaperto al pubblico nel 2005.