Parma è un comune di 178.718 abitanti, capoluogo della provincia di Parma. Antica capitale del Ducato di Parma e Piacenza (1545 - 1859), dal 2003 è sede dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e dal 1956 del Magistrato per il Po, oggi Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO).
Chiesa della santissima Annunziata, porta
Geografia
Situata in Emilia, tra gli Appennini e la Pianura Padana, la città è divisa in due dal torrente Parma, affluente del Po che, appena prima di entrare nel cuore del centro storico, riceve le acque dell'affluente Baganza. Il torrente Parma è un corso d'acqua a regime mutevole, che alterna le piene tumultuose della stagione invernale alle desolate secche estive. All'inizio dell'Ottocento lo stesso letto del torrente fu ristretto entro alte mura, i lungoparma appunto, che consegnano alla città un profilo continuo.
Chiesa della santissima Annunziata, vista di tre quarti
Clima
Tipicamente continentale: estati calde e afose con temperature diurne di circa 30-35°C (record di 40,2°C il 29 luglio 1983), puntellate da temporali anche forti sulla bassa pianura. Inverni rigidi con temperature minime spesso al di sotto dello zero (record di -23,4°C il 10 gennaio 1985 presso il Campus universitario), frequenti nevicate sull'Appennino. Sul settore pianeggiante cadono mediamente ogni inverno circa 30 cm di neve. In autunno è frequente il fenomeno della nebbia, specie a nord della via Emilia e verso il fiume Po. Il mese più piovoso è ottobre con una media di 110,2 mm, il più secco è il mese di luglio con una media di 37,6 mm (valori di riferimento 1971-2000)
Teatro Regio
Toponimo
Grazie a recenti indagini archeologiche riacquista consistenza la tesi di una derivazione del toponimo dai nomi documentati di tribù etrusche «Parmii» o «Parmnial». Secondo altri, invece, il nome deriva dalla voce latina parma/parmae, scudo rotondo che richiama la forma della città. Alcuni d'altra parte osservano che questo termine militare latino a sua volta era probabilmente di origine etrusca, in quanto etrusco era appunto lo scudo metallico rotondo.
Chiesa della steccata (purtroppo con impalcature)
Stemma
Lo stemma del Comune è costituito da uno scudo con croce azzurra in campo oro, sormontata da corona ducale e contornata dal motto: hostis turbetur quia Parmam virgo tuetur che tradotto significa "tremino i nemici perché la Vergine protegge Parma". La frase fu coniata in occasione della vittoria dei parmigiani nel 1248 sulle truppe assedianti guidate dall'imperatore Federico II.
Angolo di Piazza Garibaldi
Il Gonfalone del Comune consiste in un drappo con croce azzurra in campo oro recante l'iscrizione: "aurea Parma" che richiama l'antica denominazione che i Bizantini avevano coniato per la città: Crisopoli.
Piazza Garibaldi, Palazzo del Governatore
Storia e musei
per la storia, che è molto lunga, vi invitiamo a visitare la pagina dalla quale stiamo prendendo le informazioni (http://it.wikipedia.org/wiki/Parma)
Andate su quella pagina qualora vi interessasse anche dei musei della città.
Una chiesetta, vicino San Giovanni
Chiesa di san Giovanni
San Francesco del Prato
Retro di san Francesco del Prato, con riflesso dell'Università
Il Palazzo della Pilotta è un insieme di edifici che si trova nel centro storico di Parma e il nome deriva dal gioco della pelota
Pilotta
Il corridore di Ottavio
Costruito attorno al 1580, durante gli ultimi anni del ducato di Ottavio Farnese, l'edificio si sviluppa attorno al Corridore, un lungo braccio rettilineo su pilastri, che univa la Rocchetta viscontea (di cui si vedono alcune tracce sul LungoParma), al Palazzo Ducale, allora solo un insieme di case abitate provvisoriamente dalla corte, che si trovava nell'attuale vuoto di piazzale della Pace. Il palazzo ducale fu demolito nel dopoguerra.
Pilotta
Unico artista documentato nei lavori è lo scultore toscano Giovanni Boscoli, ma è tuttavia probabile che il progetto sia dell'architetto militate Francesco Paciotto, molto amico del duca, che lo richiamò a Parma proprio nel 1580.
Pilotta
La Pilotta di Ranuccio I
Il cantiere, che venne affidato a Simone Moschino, fu voluto e ideato da Ranuccio I nel 1602 ma si bloccò nel 1611, lasciandolo in quello stato di incompletezza in cui si trova tutt'ora.
La facciata che doveva sorgere prospiciente l'attuale Piazza Ghiaia non fu mai costruita e la chiesa di San Pietro Martire, appartenente ai domenicani che si trovava incuneata nel primo dei cortili, non fu mai abbattuta se non in tempi recenti.
Pilotta
L'insieme di edifici si sviluppa così in tre cortili, chiamati rispettivamente di San Pietro Martire (oggi detto della Pilotta), del Guazzatoio (originariamente detto "della pelota") e quello detto della Racchetta. Nella Pilotta dovevano così trovar posto una gigantesco Salone (presto trasformato nel Teatro Farnese), una grande scuderia, le abitazioni degli stallieri, il maneggio, la stalla dei muli, la rimessa per le carrozze, il guardaroba, la Sala dell'Accademia e una serie di gallerie a delimitare i grandi cortili.
Questo insieme di edifici doveva contenere tutti i servizi affiancata dalla vera residenza, cioè il Palazzo Ducale.
Pilotta
Con la fine della famiglia Farnese termina anche lo sfarzo di questo edificio grandioso, saccheggiato a partire dall'avvento di Carlo I che trasferì tutto il patrimonio farnesiano a Napoli. Solo con Filippo I di Borbone si ha una parziale rinascita dell'edificio, che continuerà fino ai nostri giorni.
All'interno dell'edificio attuale sono presenti :
Museo archeologico nazionale Scuola d'arte Toschi Biblioteca Palatina Museo Bodoniano Teatro Farnese Galleria Nazionale di Parma
La Cattedrale di Parma è la chiesa più importante di Parma ed è la sede vescovile della Diocesi di Parma. Esternamente è in stile romanico, con la facciata "a capanna", tipica anche delle chiese di altre città padane (ad esempio Piacenza e Cremona). Internamente l'impianto romanico è rimasto, anche se gran parte degli interni (navata centrale, cupola, transetto) sono dovuti a successivi interventi rinascimentali. Alcune delle cappelle laterali sono tuttora rimaste affrescate in stile gotico.
Battistero intero
Storia
Una basilica precedente doveva già sorgere sopra un'antico edificio paleocristiano, risalente probabilmente al V-VI secolo, costruita nell'860 dal vescovo Guibodo e posizionata nell'attuale Piazza Duomo. La chiesa venne dedicata a Santa Maria Vergine. Nell'890 le venne assegnato il ruolo di Duomo, ma venne distrutta da un incendio.
Ingresso del battistero
La costruzione dell'attuale cattedrale iniziò nel 1074 per opera del vescovo Cadalo, più tardi conosciuto come Onorio II, e fu consacrata nel 1106 da Pasquale II. Nel 1178 fu completata l'ampia facciata a capanna, e l'intero edificio a tre navate fu rivisto e completato da Benedetto Antelami; la torre campanaria fu ricostruita da Obizzo Sanvitale tra il 1284 e il 1291. A partire dal XV secolo vennero aggiunte cappelle laterali.
Duomo, facciata e campanile
Struttura
A forma di croce latina, la chiesa è costruita seguendo le linee dello stile romanico emiliano-lombardo. La cattedrale presenta una facciata a capanna percorsa da loggette ed ornata da una triplice serie di archetti (la superiore delle quali segue gli spioventi del tetto) e da un protiro sormontato da un'edicola. L’interno dell’edificio, diviso in tre navate, ha volte a crociera, alti pilastri a fascio e gallerie di matronei. La cupola, che poggia su un tamburo ottagonale, è dipinta dal Correggio e rappresenta l'Assunzione della Vergine. È divisa in tre navate al termine delle quali si trovano le absidi.
Il Parma (o la Parma) è un grosso torrente dell'Italia settentrionale lungo 92 km, affluente di destra del fiume Po che si sviluppa per intero all'interno della provincia di Parma, in Emilia-Romagna.
Corso del torrente
Nasce alle pendici del monte Marmagna a 1.852 m. s.l.m. dal Lago Santo parmense, scorre con andamento torrentizio verso nord-est giungendo così presso Langhirano, dove si allarga notevolmente (quasi al pari di una grossa fiumara) sboccando poi in pianura. Qui entra da sud nella città di Parma attraversandola interamente da sud a nord e ricevendo anche da sinistra le acque del torrente Baganza, suo principale tributario. Uscito dal tratto urbano prosegue, pesantemente arginato e con andamento sinuoso nella Pianura Padana, bagnando il centro di Colorno e giungendo così presso Mezzano Superiore, (pochi chilometri da Brescello) dove sfocia nel Po.
Regime
La Parma è un corso d'acqua dalla portata discreta (c. 11 mc/sec) ma dal carattere torrentizio, in secca per gran parte dell'estate ma estremamente impetuoso e rabbioso in autunno in caso di forti precipitazioni. Il 22 ottobre 2002 ha provocato, lungo tutto il suo percorso, una piena di notevole portata (oltre 1.000 mc/sec) che ha causato estesi allagamenti a valle della città di Parma.
È situato all'interno del Parco Ducale; i lavori di costruzione iniziarono nel 1561 su ordine del duca di Parma Ottavio Farnese e su un probabile progetto del Vignola. Quest'opera si rese necessaria dal momento in cui il duca decise di risiedere in maniera stabile a Parma e dal fatto di dotare la piccola capitale di una sede prestigiosa per la corte. Costruito sulle terre dell'antico castello degli Sforza, subì importanti modificazioni ed abbellimenti strutturali durante il XVII e XVIII secolo. Nonostante questo molti sovrani, preferirono risiedere al di fuori delle mura cittadine nel Casino dei Boschi di Sala e soprattutto nel Palazzo Ducale di Colorno. Il classico color "giallo Parma" delle sue facciate è un richiamo all'epoca Borbonica e ai colori largamente utilizzati dal Petitot. Durante la seconda guerra mondiale subi gravi bombardamenti che causarono la perdita di diverse sale di rappresentanza, delle quali alcune decorate dagli stucchi di Benigno Bossi. Al suo interno sono visibili numerosi affreschi e stucchi. Oggi è sede di rappresentanza dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).