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Fiorano modenese e salse di Nirano
view post Posted on 25/4/2008, 17:46P_QUOTE
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Baba & Babina

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Fiorano Modenese (Fiurân, in modenese) è un comune di 16.667 abitanti della provincia di Modena.

Il territorio comunale ospita la Riserva naturale salse di Nirano. Ospita inoltre il circuito privato della Scuderia Ferrari.

Da visitare il castello di Spezzano ed il Santuario della Beata Vergine del Castello (Basilica Minore). La sagra ricade l'8 settembre ed attira decine di migliaia di visitatori. Poco conosciuta è la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista rinomata tra gli esperti di arte.

Cuore del distretto industriale della piastrella, ha 10 zone industriali dedicate quasi esclusivamente a questo tipo di produzione.

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Il santuario di Fiorano Modenese

Il santuario

Il Santuario della Beata Vergine del Castello si trova nel centro del comune di Fiorano Modenese sopra un'altura. Tale posizione, privilegiata rispetto al centro abitato, rende il santuario ben visibile anche dai paesi limitrofi.

Fu costruito a partire dal 1634 per contenere l’immagine della Beata Vergine dipinta sul portale d’ingresso dell’antico Castello di Fiorano. Tale castello sorgeva nello stesso luogo dove attulmente sorge il santuario. Nel 1558 un incendio devastò il castello ma l'immagine fu miracolosamente risparmiata. Durante la peste del 1630 gli abitanti fecero voto alla Madonna che, se il paese fosse stato rispamiato dall'epidemia, avrebbero costruito un oratorio per contenere l'immagine stessa. Così avvenne e in pochi anni iniziarono i lavori che finirono definitivamente solo nel 1907.

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da http://it.wikipedia.org/wiki/Fiorano_Modenese
 
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view post Posted on 25/4/2008, 20:05P_QUOTE
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Baba & Babina

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Riserva naturale regionale delle Salse di Nirano

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La Riserva Naturale Salse di Nirano è una riserva regionale è interamente compresa nel territorio comunale di Fiorano Modenese, in provincia di Modena, in una zona collinare a calanchi compresa tra le quote di 150 e 300m sul livello del mare.
Il cuore del parco è caratterizzato dalla presenza del curioso fenomeno geologico delle salse eruttive. Questo è costituito dalla risalita dal sottosuolo di fango argilloso freddo misto ad idrocarburi, che seccandosi edifica coni dall'aspetto vulcanico alti fino ad alcuni metri. La crescita dei vulcanetti è in equilibrio tra il continuo apporto di fango dal sottosuolo ed il dilavamento operato dalla pioggia.
Nel rilassante silenzio del luogo sono percepibili i deboli borbottii prodotti dalle bolle di gas liberato.
L'intera area è percorribile lungo sentieri segnati di grado semplice.

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La superficie totale, di circa 207ha, è suddivisa in una parte a tutela integrale di 5,5ha più diverse porzioni di proprietà pubblica per un totale di 13,4ha. Il territorio rimanente è costituito da proprietà private soggette a protezione/tutela ambientale.

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Un centro visite offre informazioni generali sulla riserva, ospita un museo geologico/naturalistico ed un piccolo orto botanico ed è inoltre sede di eventi ed incontri. Sono presenti alcune installazioni didattiche per l'educazione ambientale.

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La vegetazione generale della riserva è condizionata dalla natura argillosa e salata del terreno (il termine 'salsa' deriva proprio da questo), e comprende prevalentemente specie arbustive, tra cui ginestre e rose selvatiche, graminacee, equiseti. Le specie arboree comprendono olmi e salici in prossimità delle zone più umide.
Il panorama dell'area centrale della salsa è quello di un ampio spiazzo fangoso, pressoché privo di vegetazione. Ad una osservazione più attenta si può notare la presenza fin sui coni di alcune rare piantine della specie Puccinellia borreri, una graminacea alofita, in grado di crescere sui suoli aridi e salati.

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Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_natur...Salse_di_Nirano

Foto by Baba e Babina
 
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Baba & Babina

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 23:36


Io e Baba siamo andati a vederle oggi ^_^
Sono troppo carucce! Poi c'era una bella giornata e abbiamoa nche fatto due passi nel verde hce male non fa....
Altre foto che abbiamo scattato, e qualche altra info sulle Salse...

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L'ampia Riserva, che si estende sulle prime pendici dell'Appennino Modenese, tutela il più importante complesso di salse della regione. Il nucleo centrale è costituito da un'ampia conca, racchiusa da un anfiteatro di calanchi pliocenici, nella quale emergono numerosi conetti di fango che conferiscono al paesaggio un aspetto lunare. Oltre a questo singolare fenomeno geologico, che ha interessato gli studiosi sin dall'antichità e ancora richiama visitatori da tutta Europa, la riserva comprende lembi di bosco, fresche vallecole, cespuglieti, stagni, prati, seminativi e vigneti che nell'insieme compongono un quadro significativo del paesaggio delle prime colline e offrono rifugio a specie animali in prevalenza legate agli ambienti boscati e calanchivi.

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Le salse sono emissioni di fanghi salati e acque melmose fredde che si depositano a forma di cono, con piccoli crateri alla sommità, dai quali gorgogliano gas e sostanze bituminose dando origine a caratteristiche colate. Si tratta di un fenomeno legato alla presenza negli strati profondi di giacimenti di idrocarburi originati dalla decomposizione anaerobica di resti organici di origine animale. La risalita spontanea avviene sotto la spinta dei gas attraverso profonde fratture che intersecano il giacimento. A Nirano i conetti sono disposti in gruppi al centro di tre ampie plaghe fangose; il più alto supera i due metri. La morfologia della conca, dove si notano anche due pozze dalle quali fuoriescono gas e acqua torbida salata, è dovuta al progressivo cedimento del suolo causato dalla continua emissione di materiale argilloso.
Le salse emiliane. Il fenomeno delle salse, localmente dette barboj per l'incessante borbottio, è stato piuttosto diffuso nella fascia collinare dell'Appennino emiliano, con maggior frequenza nelle provincie di Reggio Emilia e Modena. Si tratta di fenomeni geologicamente effimeri e molto mutevoli: varie salse un tempo ricordate come attive sono lentamente scomparse. Nei pressi di Nirano si trovano quelle di Montegibbio e di Sassuolo, in passato interessate da spettacolari lanci di fango e pietrame e oggi pressoché esaurite. Manifestazioni analoghe sono presenti nell'Italia centro-meridionale, in Sicilia e in vari paesi europei ed extraeuropei; le più imponenti hanno luogo nella regione di Baku e vicino al Mar Caspio, dove i coni di fango raggiungono i 300 m di altezza.

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La vegetazione in prossimità dei conetti di fango è un bell'esempio di adattamento a condizioni estreme. L'aridità del terreno argilloso e, soprattutto, l'elevata salinità condizionano la presenza e la distribuzione delle specie vegetali, che si dispongono per fasce concentriche proprio in relazione ai sali contenuti nel suolo. Nelle aree più prossime alle bocche di emissione, dove la concentrazione salina è maggiore, la rada copertura vegetale è formata quasi soltanto da cespi di gramignone delle bonifiche (Puccinellia borreri), una graminacea tipica del litorale, alla quale in primavera si aggiunge l'erba corregiola (Atriplex patula), una comune infestante delle colture che qui compare nella varietà angustifolia, particolarmente adattata alle condizioni del terreno. A maggiore distanza dai conetti di fango prendono il sopravvento praterie formate da gramigna litoranea (Agropyron pungens) e altre specie tipiche dei calanchi circostanti.

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Naturalisti e viaggiatori del passato hanno visitato numerosi le salse emiliane, fornendo una importante documentazione sulla loro evoluzione. Le salse del modenese sono già ricordate da Plinio il Vecchio nel secolo I d.C., che parlò dello scontro di due monti che poi tornavano ad allontanarsi con grande frastuono, fiamme e fumo. A partire dal '600 le salse furono oggetto di studi più approfonditi, spesso ancora conditi con descrizioni apocalittiche e coloriture fantastiche. Nel più attendibile resoconto scritto dall'abate Lazzaro Spallanzani nel 1793 le salse di Nirano manifestano un'attività molto simile a quella attuale: "esistono tre piccole Salse, le quali quantunque non si sappia che abbiano mai lanciato in alto né fango, né altre materie, certo è però che incessantemente mandan fuori una terra di natura consimile a quella della Salsa di Sassuolo (...). E l'acqua di alcune pozze di que' luoghi bolle apparentemente come se vi ardesse sottovia il fuoco...".

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Il Centro Visita della riserva, allestito nel caratteristico nucleo rurale di Ca' Tassi e dotato di un piccolo museo naturalistico, oltre a offrire informazioni sull'area protetta, è il punto di riferimento per le attività di educazione ambientale. Nella riserva i visitatori hanno a disposizione quattro gradevoli e interessanti itinerari: il primo tutto dedicato alle salse, il secondo al panoramico crinale tra le vallette del Fossa e del Serra e ai due grandi stagni ricchi di insetti acquatici e anfibi situati nel fondovalle di quest'ultimo, il terzo all'ambiente dei calanchi e il quarto al fondovalle del rio Chianca, lungo il confine settentrionale della riserva.

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Fonte: http://www.fiorano.it/Turismo/Salse%20Nirano/default.shtm
Foto by Baba e Babina
 
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2 replies since 25/4/2008, 17:46
 

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