Posata nelle acque del borgo di San Fruttuoso nel 1954, la statua del Cristo degli Abissi è diventata un simbolo per tutti i subacquei e una delle immersioni più famose del mondo.
Le mani della statua si tovano circa dodici metri di profondità mentre il basamento sfiora i diciotto metri. Per questo l'immersione è perfetta per le prime uscite di fine corso e per gli appassionati di apnea.
Ma al di la del valore simbolico, l'immersione nelle acque di san Fruttuoso offre ai subacquei la possibilità di incontri sempre interessanti. In prossimità del Cristo, infatti, c'è una piccola grotta in cui si possono trovare murene e piccole aragoste.
Proseguendo ancora e scendendo un po' di quota si incontra una parete di gorgonie e, risalendo, tra i massi che caratterizzano il fondale, è facile incontrare le cernie rintanate.
Tutta la zona del Cristo, inoltre, è popolata da grossi dentici, saraghi e banchi di salpe che, per nulla intimoriti dai subacquei, ben si prestano a posare per una foto ricordo.
Per le sue caratteristiche, l'immersione al Cristo degli Abissi è adatta a tutti i subacquei e rappresenta un appuntamento imperdibile per chi visita per la prima volta la riserva marina protetta di Portofino.
La statua nacque da un'idea di Duilio Marcante che, a seguito della morte di Dario Gonzatti durante un'immersione nel 1950, spinse per la posa di una statua di Cristo sul fondale marino; il 22 agosto 1954 la statua del Cristo degli abissi viene posta nella baia di fronte a San Fruttuoso, vicino a Camogli e Portofino. La statua, alta circa 2,50 metri e realizzata dallo scultore Guido Galletti, venne posta grazie alla Marina Militare Italiana a circa 17 metri di profondità; le mani del Cristo, rivolte alla superficie (o al cielo, se non si trattasse di una statua subacquea) sono aperte in segno di pace. Per ottenere il bronzo della statua vennero fuse medaglie, elementi navali e campane. A seguito della morte di Marcante venne posta una targa sul basamento della statua in sua memoria. Nel 2003 la statua è stata restaurata per preservarla dalla corrosione e dalle incrostazioni e, soprattutto, per riattaccarle la mano staccata da un'ancora, per poi essere riposizionata sott'acqua il 17 luglio 2004 su un nuovo basamento, ad una profondità inferiore a quella precedente.
La baia di San Fruttuoso. Appena più a destra, in mare, è sommersa la statua.
Per chi non fosse in grado di ammirare la statua in immersione subacquea una copia della stessa è stata posta nella chiesa di San Fruttuoso. L'originale in gesso della statua è invece conservato a Marina di Ravenna nel Museo Nazionale delle Attività Subacquee. Un'altra copia della statua è stata posta in Florida, a Key Largo. Una ulteriore copia degna di nota è la statua che venne posta il 17 settembre 1972 nel lago Palù, in Val Malenco, in modo da contrastare lo svuotamento indiscriminato del bacino idrico.