Venezia (in veneto Venezsia, in latino Venetiæ) è la principale città del Veneto e dell'Italia nord-orientale, il suo comune conta 269.780 abitanti (62.000 circa nella città storica), è capoluogo di provincia e regione e patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Storicamente soprannominata la Serenissima o anche la Dominante, è stata per più di un millennio capitale della Repubblica di Venezia.
Venezia dall'alto
Sorge sulla laguna veneta nell'omonimo golfo e dista 28 km da Treviso e circa 30 da Padova. La città storica è sempre stata isolata dalla terraferma, finché nel 1841 cominciarono i lavori per la costruzione del ponte ferroviario per raggiungere la stazione di Santa Lucia. I treni cominciarono ad arrivare a Venezia a partire dal gennaio 1846. Per poterla raggiungere in auto si dovette aspettare il 1933, quando Mussolini inaugurò il Ponte della Libertà, lungo 4 Km, che collega Mestre a Piazzale Roma. Il territorio comunale comprende, oltre alla stessa città di Venezia e alle isole lagunari, un ampia porzione di terraferma comprendente Mestre e Porto Marghera, con il suo vasto polo industriale.
Palazzo Ducale dal battello
È la città con il più alto flusso turistico in Italia[5], 29.326.000 di presenze in provincia nell'anno 2002, rispetto a Roma (19.486.000) e Firenze (9.540.000). Ha un flusso turistico abbastanza costante, anche se i periodi di maggior afflusso sono durante il Carnevale, e il periodo che va fra maggio e ottobre. La dichiarazione di patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO risale al 1987 e si estende oltre alla città storica anche a tutta la sua laguna.
Campanile di San Marco
La città di Venezia, divisa nei sei sestieri di Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello, si sviluppa su ben 118 isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali. È posta al centro della omonima laguna lungo la costa adriatica tra le foci del fiume Sile (deviato nell'antica foce del Piave) e dell'Adige, a 50 km circa dal delta del Po. Il fiume Brenta sfocia in laguna e collega Venezia con Padova. Il corpo principale di Venezia visto dall'alto ha l'aspetto di un pesce.
Palazzo ducale
Venezia risente del clima della pianura padana, per la vicinanza al mare è mitigato nelle temperature minime invernali (3°C media) e nelle massime estive (24°C media). Si può considerare un clima di transizione tra il subtropicale ed il mediterraneo. Piovosità primaverile e autunnale, frequenti i temporali estivi. Difficilmente nevica a Venezia ma in inverno spesso gelano le parti più interne della laguna. L'elevata umidità provoca nebbie nei mesi freddi ed afa in quelli caldi, il cielo azzurro è una rarità. I venti principali sono la Bora (NE) dominante nei mesi invernali e primaverili, lo Scirocco (SE) in estate e, meno frequente, il Garbìn o Libeccio (SW).
San Moisè
Venezia è città d'arte per eccellenza ma deve molta delle sua fama nel mondo al semplice fatto di essere città d'acqua, con canali al posto delle strade, presa come modello di paragone nel mondo per esempio da Amsterdam che viene detta la Venezia del Nord oppure in Cina dove Suzhou è apostrofata la Venezia dell'Est. Ancora la Little Venice londinese, chiamata così per la presenza di canali, o lo stato del Venezuela battezzato in tal modo da Amerigo Vespucci a causa dei villaggi di palafitte.
ma per me una vale l'altra...io ci sono andato sia di inverno che di estate ed insomma...è sempre Venezia.E' chiaro che molto dipende anche da quanto tempo devi starci ed è chiaro che a seconda del periodo ci sarà più o meno gente.
Il territorio lagunare di Venezia, oltre alla città, è punteggiato da numerose isole, molte delle quali ancora abitate e destinate nel tempo ai più svariati usi. Ricordiamo di seguito alcune di esse. Il Lido di Venezia, sede della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, forma la linea di costa che separa la laguna dall'Adriatico con ampie spiagge e stabilimenti balneari; è molto popolata e dotata di una rete stradale su gomma. Pellestrina forma la linea di costa a sud del Lido verso Chioggia, è distante circa 1h e 30 di vaporetto dalla città storica, sede di attività cantieristiche e di pesca mantiene ancora quel sapore di vita paesana tipicamente veneziano che altrove è scomparso[8], è importante oasi naturalistica per la presenza di specie rare
Basilica di San Marco
Murano è famosa per la lavorazione del vetro, mentre Burano per i merletti e la variopinta colorazione delle case. L'isola della Giudecca, affacciata sull'omonimo canale e sul Bacino San Marco in passato sede di orti e poi di attività industriali, è ora zona residenziale: notevoli le chiese del Redentore e delle Zitelle, di disegno palladiano. L'isola di San Giorgio Maggiore si trova di fronte a Piazza San Marco, al cui sestiere appartiene, ed ospita un monumentale complesso monastico e una basilica, opera del Palladio. Torcello è nota per essere una delle isole più anticamente colonizzate, tra il V e il VI secolo: conserva vestigia dell'antica città che qui sorgeva, tra cui l'imponente cattedrale. L'isola di San Servolo, di proprietà della Provincia di Venezia, si trova lungo il Canale del Lido ed ospita un'istituzione universitaria.
Chiesa di Santa Maria della Salute
L'isola di Santa Maria della Grazia, ospitava una bellissima chiesa che però saltò in aria nel 1849, ospitò in seguito sino alla fine del XX secolo un ospedale per la cura delle malattie infettive. Poveglia, antico centro abitato, divenne poi vigneto ed infine destinata a stazione per la quarantena delle navi. È attualmente oggetto di riconversione. San Clemente fu un ospizio per pellegrini provenienti dalla Terrasanta: trasformata in manicomio, venne abbandonata con la chiusura degli istituti mentali ed è stata trasformata in albergo di lusso. Sacca Sessola, a poca distanza dall'isola di San Clemente, è un'isola artificiale che sino agli anni settanta del secolo scorso è stata utilizzata come sanatorio polmonare: successivamente sono iniziati interventi per trasformare l'isola in albergo.
Chiesa delle Zitelle
Le isole di San Francesco del Deserto e San Lazzaro degli Armeni ospitano anch'esse monasteri di vari culti. San Michele è invece il principale cimitero della città. A Sant'Erasmo si trovano orti e la Torre Massimiliana, fortificazione austriaca, mentre alle Vignole si erge il Forte di Sant'Andrea. Sant'Angelo delle Polveri, situata nel Canale di Fusina, è stata fino al 1689 una polveriera della Serenissima.
Chiesa degli Scalzi
Con il termine di acqua alta sono indicati nella laguna di Venezia picchi di marea particolarmente pronunciati, tali da provocare allagamenti nell'area urbana. Il fenomeno è frequente soprattutto nel periodo autunnale-primaverile, quando l'alta marea arriva ad allagare buona parte della città rendendo difficili gli spostamenti per calli e campi
Chiesa di San Stae
Il fenomeno dell'acqua alta è generato dalla combinazione di due fattori principali: un contributo astronomico che crea l'alternarsi regolare delle maree ed una causa meteorologica, l'ondata di bufera (storm surge in inglese), composta dalla combinazione di vento e pressione atmosferica sulla massa marina; l'alta marea da sola non genera l'acqua alta, è l'ondata di bufera che combinandosi con gli eventi di alta marea porta il livello dell'acqua ad alzarsi oltre i livelli normali ed in modo molto meno prevedibile. Il rialzo dell'acqua oltre il livello di marea è un fenomeno normale in un bacino chiuso come il mare Adriatico ed il vento che lo favorisce non è tanto la Bora comune a Venezia ma lo Scirocco che agisce in senso longitudinale su tutta la massa d'acqua dell'Adriatico.[22] L'apertura delle bocche di porto, aumentando i canali di scambio d'acqua tra laguna e mare, ha amplificato il fenomeno che nel passato era un evento straordinario per la città.
Sant' Eufemia
In caso di acqua alta la città è dotata di un sistema di controllo delle maree in grado di informare gli abitanti con un certo anticipo attraverso segnalazioni telefoniche e sirene, per permettere loro di predisporre paratie di protezione agli ingressi. Nei periodi di maggior frequenza del fenomeno si predispone infine un sistema di passerelle, ovvero tavole di legno appoggiate su supporti in ferro che creano percorsi "asciutti" per i principali snodi della città, garantiti fino ad un livello di marea di +120 cm (oltre i quali alcune passerelle potrebbero iniziare a galleggiare). Quando l'acqua supera i +95 cm le linee di navigazione circolari, effettuate con i Motoscafi vengono spezzate in tronconi in quanto i mezzi non sono più in grado di passare sotto il Ponte delle guglie e il Ponte dei tre archi.
Ponte di Rialto
Dal 2003 è in corso il progetto Mose che dovrebbe permettere la riduzione delle acque alte eccezionali per mezzo di barriere mobili ancorate al fondo delle bocche di porto della laguna ed azionabili attraverso un sistema pneumatico in modo tale da isolare la laguna dal mare durante il passaggio del picco di marea. La fine dei lavori è prevista per il 2011.
Ponte sul canale
Il delicato equilibrio della laguna, che risente dell'apporto di sedimenti e di acqua dolce dai fiumi, dell'invasione dell'acqua marina in base alle maree e al vento, ha reso necessario l'attento controllo del regime delle acque nel corso dei secoli, in ciò Venezia è stata maestra nel passato modellando la laguna con interventi idraulici e di gestione ambientale e trovando un equilibrio tra laguna e città. Tale equilibrio si è rotto nell'ultimo secolo a causa dell'intervento umano portando all'aggravamento del fenomeno dell'acqua alta. Il progetto MoSE, ormai deciso da parte del Governo Nazionale per salvare Venezia dalle acque alte è contestato da ambienti cittadini. Un elemento tipico dell'architettura di Venezia è la patera.